La flessibilità – una risorsa sempre più importante

La flessibilità rappresenta la capacità di incrementare o ridurre la produzione negli impianti di generazione o il consumo nei carichi. Si tratta di una risorsa preziosa nei moderni mercati dell’energia e lo sarà ancor di più in futuro. Questa previsione è supportata da due fattori principali:

  • Ci sarà un incremento dei consumi elettrici dovuto alla progressiva trasformazione di alcuni servizi tradizionalmente alimentati da combustibili fossili (riscaldamento, cucina, automobili etc.) in servizi alimentati da energia elettrica. L’intensità di tali processi comporterebbe picchi di carico più pronunciati.

  • La quota di produzione dipendente da fonti rinnovabili non programmabili sarà sempre maggiore.


  • Il nostro sistema elettrico già oggi dispone di un certo grado di flessibilità. Potenzialmente ne avrà ancora di più in futuro; si consideri ad esempio:

  • La flessibilità dei carichi: rappresenta il controllo, con possibilità di accensione/spegnimento e/o temporanea riduzione o incremento dei carichi elettrici.

  • La flessibilità della generazione: rappresenta la variazione della potenza prodotta dalle unità di produzione elettrica.

  • La flessibilità data dagli accumuli: alcuni impianti, quali le centrali idroelettriche con bacini per il pompaggio, batterie, accumuli di potenza termica o meccanica, permettono di immagazzinare energia ed impiegarla quando è necessario per il sistema e/o quando è più conveniente economicamente


  • La flessibilità è diventata una risorsa talmente imprescindibile che nei paesi europei sono stati creati mercati dedicati all’approvvigionamento dei servizi di ancillari di rete. In Italia Terna ha organizzato il Mercato dei servizi di Dispacciamento (MSD). Questo mercato è suddiviso in due fasi:
  • Una di programmazione (MSD ex-ante) utilizzata da Terna per approvvigionarsi delle risorse necessarie in fase di programmazione, per evitare congestioni nelle reti e per garantire il funzionamento in sicurezza, secondo gli standard internazionali.

  • L’altra fase in tempo reale, il Mercato di Bilanciamento (MB), attraverso la quale Terna si approvvigiona delle risorse (analogamente al mercato MSD ex-ante), ma per una gestione ottimale della rete in tempo reale.


  • La crescente richiesta di flessibilità fa si che questi mercati siano in evoluzione anche da un punto di vista normativo. L’obiettivo è quello di coinvolgere un sempre maggior numero di unità di generazione, accumulo e consumo alla fornitura dei servizi ancillari di rete e rendere una fette sempre più importante degli utenti più consapevoli e partecipi alle dinamiche dei mercati elettrici.

    La massimizzazione dei benefici economici e per il sistema, rappresentano il cuore dei servizi e dei prodotti offerti da Centrali Next !

    duck curve

    La Californian Duck Curve

    Un esempio delle sfide che il sistema elettrico sta affrontando in un contesto di forte presenza di generazione da fonte rinnovabile può essere graficamente rappresentato dalla Californian Duck Curve (vedi grafico sopra, fonte: ISO Californiano).
    La California è stata tra i pionieri nella diffusione della produzione di energia rinnovabile e in particolare fotovoltaica. La Duck Curve mostra come il diffondersi di impianti fotovoltaici riduca il carico residuo nelle ore centrali della giornata. Verso sera, però, la domanda aumenta proprio quando la produzione di energia solare diminuisce. Questo determina un notevole incremento del prelievo di elettricità dalla rete. Il parco elettrico tradizionale dovrà di conseguenza riuscire ad aumentare la produzione rapidamente. In una situazione con forte presenza di impianti da fonte rinnovabile, non bisogna dimenticare che gli impianti tradizionali sono spesso in difficoltà data la minore quantità di energia contendibile a mercato e che quindi spesso lavorano per un numero di ore all’anno non sufficiente a sostenere i propri costi e ammortizzare gli investimenti.
    Nei mercati del giorno prima, una centrale che opera al prezzo di equilibrio di mercato riceve il suo costo marginale, mentre le unità operanti a costi inferiori ricevono dal mercato un prezzo superiore al costo marginale (rendita inframarginale). Le rendite inframarginali sono fondamentali per gli impianti perché permettono di coprire i costi fissi di produzione e rendere l’investimento sostenibile. E’ fondamentale garantire investimenti in capacità produttiva, perché questa è fondamentale per l’approvvigionamento della flessibilità necessaria al sistema per operare correttamente. Una tendenza in corso per rendere più certi i ritorni degli investimenti e ridurre la volatilità dei prezzi è quello di introdurre meccanismi di valorizzazione delle capacità attraverso il mercato delle capacità.