Come funziona il Mercato dei Servizi di Dispacciamento (MSD)?

Definition

Il Mercato dei Servizi di Dispacciamento (MSD) è il marcato italiano che approvvigiona le risorse necessarie alla gestione e al controllo del sistema. Si articola in due mercati: il Mercato dei Servizi di Dispacciamento (MSD) ex ante per contratti a termine e il Mercato del Bilanciamento (MB) per il commercio infragiornaliero di riserve di potenza. Entrambi i mercati costituiscono così in un modello semplificato il mercato dell’energia elettrica: il MSD ex ante è comparabile al Mercato del giorno prima (MGP), il MB invece al Mercato infragiornaliero (MI).

Il MSD ex ante e il MB lavorano a stretto contatto con il MGP e il MI in uno schema commerciale fisso che si ripete ogni giorno. Il gestore della rete di trasmissione Terna intende così bilanciare con prontezza e soprattutto nel modo più economico possibile fluttuazioni e congestioni nella rete, in particolar modo tra nord e sud Italia.

Il MSD nel sistema del mercato dell’energia italiano

Il Mercato dei Servizi di Dispacciamento (MSD) assicura in Italia un sistema di approvvigio¬na-mento stabile dell’energia elettrica attraverso la predisposizione di riserve di potenza. Il gestore della rete di trasmissione Terna sfrutta tali risorse per bilanciare eventuali cali nella rete di energia che non è possibile coprire neanche a seguito delle negoziazioni a breve termine sul Mercato infragiornaliero (MI). Il commercio sul MSD è pertanto interconnesso per natura al commercio sul Mercato del giorno prima (MGP) e sul Mercato infragiornaliero (MI).

Sia nel MSD ex ante che nel MB il trading delle riserve di potenza avviene in tre modalità: la modalità FCR (Frequency Controlled Reserve) è la più lucrativa, ma anche la più esigente sul piano tecnico, poiché le riserve di potenza richieste devono essere predisposte nel giro di secondi. La aFRR (Automatic Frequency Restoration Reserve), in Italia nota ancora come “energia di riserva secondaria”, è leggermente più lenta e deve essere predisposta 15 minuti dopo il comando di attivazione. Per garantire aFRR è necessario che l’impianto predisponente riserve di potenza sia collegato con un’unità operativa a distanza ubicata nella postazione di comando del gestore della rete di trasmissione (TSO) al fine di scambiare comandi e dati. Al momento attuale soltanto le centrali energetiche convenzionali predispongono aFFR, un vero e proprio mercato aperto in questo senso non esiste (ancora).

La terza modalità è la RR (Replacement Reserve), nota come “altri servizi”, con cui viene regolata non solo la frequenza, ma si gestiscono anche eventuali congestioni. Anche in questo caso la potenza predisposta deve essere completamente disponibile 15 minuti dopo il comando di attivazione, che non deve essere tuttavia trasmesso direttamente e in modo automatico al comando dell’impianto. Questo servizio viene ora offerto dal gestore della rete di trasmissione Terna tramite i “progetti pilota UVA” anche a produttori di energia elettrica da impianti decentralizzati. Tutte e tre le modalità sono accomunate dal fatto che devono essere disponibili 24 ore su 24 per 7 giorni la settimana.

Commercio e relative tempistiche sul MSD

Il MSD ex ante e il MB sono inglobati unitamente al MGP e al MI in uno schema di commercio fisso che si ripete ogni giorno. La suddivisione in sei sessioni distribuite nell’arco della giornata è finalizzata a evitare nel limite del possibile eventuali cali e oscillazioni, aspetto che a causa della topografia della rete italiana con gli ormai noti problemi (ad esempio lo scambio di energia elettrica tra nord e sud) risulta essere alquanto irrealizzabile.

Giorno precedente

Come illustrato nel grafico, il giorno di negoziazione italiano si articola complessivamente in 20 sessioni per i diversi mercati. Si inizia con il Mercato del giorno prima (MGP) che già nel giorno precedente deve aver chiuso le proprie operazioni di mercato. Successivamente, seguono due periodi di trading per il Mercato infragiornaliero (MI) che iniziano entrambi alle 12:55, ma terminano in orari differenti: alle 15:30 e alle 17:00. È qui che viene decisa, in un certo senso, la strategia MSD per il giorno successivo.

Alle 17:30 il MSD ex ante risponde infatti con offerte di riserve di potenza agli esiti del trading MGP e MI preparandosi per il giorno successivo. È qui che vengono consegnate le offerte per i prezzi di potenza e preparate le riserve di potenza per eventuali richieste sul MB. Le offerte vengono ordinate per merito, dall’offerta di prezzo di potenza più bassa all’offerta più alta.

Le offerte formulate vengono successivamente accettate procedendo dal prezzo di potenza più basso alla quantità complessiva del fabbisogno di riserve di potenza. Più bassa è un’offerta, più probabile sarà la sua accettazione, ma di conseguenza più basso anche il profitto. Le offerte più alte hanno una probabilità inferiore di essere accettate, ma va da sé che in caso di accettazione il profitto sarà più elevato. Le offerte accettate vengono, quindi, ordinate per merito sul MB per il giorno successivo e aspettano di essere attivate.

Giorno di negoziazione

Nella prima asta del MB, le offerte del prezzo dell’energia erogata vengono attivate a seconda delle esigenze di Terna. Se si manifestano nella rete forti oscillazioni di tensione inattese, può capitare che già nella prima asta il fabbisogno definito si esaurisca. Per questo motivo gli operatori commerciali nella successiva sessione di negoziazione intraday sul MI possono contrastare con efficacia questa situazione non dovendo far fronte a eventuali cali con riserve di potenza a prezzi elevati, ma cercando di negoziare attraverso ulteriori offerte di acquisto o vendita già nella Borsa dell’energia.

Alle 02:15, 06:15, 10:15, 16:15 e alle 18:15 seguono altre fasi di offerta sul MSD ex ante per i prezzi di potenza che vengono sempre attivate nei successivi periodi di negoziazione sul MB ai prezzi dell’energia offerti. Con la successiva sessione di negoziazione sul MI la procedura giunge di nuovo al termine, finché il giorno di negoziazione non si chiude infine con l’ultima sessione sul MB alle ore 19. A quest’ora il MGP ha già chiuso la propria sessione alle 12:55 e anche il MI ha già concluso le prime due sessioni: il ciclo di negoziazione dell’energia elettrica ha di nuovo inizio senza mai fermarsi.

Futuri sviluppi sul MSD

Il mercato del bilanciamento italiano sta attraversando un momento di grandi cambiamenti. Il numero degli operatori di mercato cresce a ritmi sostenuti di pari passo con un’importanza sempre maggiore rivestita da impianti di produzione di energia elettrica decentralizzati e da requisiti più elevati posti dalla gestione della domanda, accompagnati dalla costruzione e dall’impiego di impianti di accumulo veloci. Le centrali elettriche virtuali con le loro flessibili possibilità di aggregazione e comando di tali operatori di mercato possono quindi far fronte a questo contesto.

Terna, in qualità di gestore della rete di trasmissione nazionale italiana, sta mettendo in campo diversi progetti pilota volti a rendere il mercato italiano dell’energia di bilanciamento più aperto, digitale e decentralizzato. Per i produttori di energia elettrica con potenze di impianto inferiori a un MW è particolarmente interessante il progetto “Unità virtuali abilitate miste” (UVAM): questo progetto consente la partecipazione anche di produttori di energia con impianti inferiori a un MVA. In questo articolo vi presentiamo il progetto UVAM.